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All IPCC definitions taken from Climate Change 2007: The Physical Science Basis. Working Group I Contribution to the Fourth Assessment Report of the Intergovernmental Panel on Climate Change, Annex I, Glossary, pp. 941-954. Cambridge University Press.

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Le 5 caratteristiche del negazionismo scientifico

Posted on 17 March 2010 by John Cook

Un interessante articolo che merita di essere letto è Denialism: what is it and how should scientists respond? (Diethelm & McKee 2009) ( grazie a Jeremy Kemp per la segnalazione). Benché il focus sia incentrato su temi riguardanti la salute pubblica, comunque l’articolo espone taluni principi generali che possono applicarsi al fenomeno del negazionismo scientifico. Un vivido esempio è costituito dal Presidente del Sud Africa, Thabo Mbeki, che ha obbiettato contro il consenso scientifico circa il fatto che l’HIV provochi l’AIDS. Ciò ha condotto a politiche che hanno impedito a migliaia di madri HIV positive di ricevere dei farmaci anti-retrovirali. Si calcola che queste politiche abbiano originato la perdita di oltre 330.000 vite umane (Chigwedere 2008). Questo è un esempio di come negare la scienza possa essere non solo disastroso ma anche fatale.. 

Gli autori definiscono il negazionismo come “l’adozione di argomenti retorici per dare l’impressione che si tratta di un dibattito legittimo, quando invece tale dibattito non esiste, una posizione che ha come scopo finale solamente quello di rigettare una proposizione per la quale il consenso scientifico non esiste.” Gli autori inoltre proseguono identificando le 5 caratteristiche comuni a molte forme di negazionismo così come sono state presentate per primi da Mark and Chris Hoofnagle:

1-Teorie Cospiratorie

Quando la stragrande maggioranza della opinione scientifica è certa che qualcosa è vero, i negazionisti non ammettono che gli scienziati hanno studiato indipendentemente le evidenze per giungere alla identica conclusione. Al contrario essi affermano che gli scienziati sono coinvolti in una complessa cospirazione segreta. Il governo sudafricano di Thabo Mbeki è stato fortemente influenzato dalle teorie cospirazioniste che affermavano che l’HIV non era la causa dell’AIDS. Quando tali gruppi marginali ottengono l’ascolto dei politici e quindi viene a cessare la politica delle decisioni basate sulla scienza, l’impatto sull’Uomo può essere disastroso.

 

2-Falsi Esperti

Sono individui che pretendono di essere esperti ma le cui posizioni sono del tutto estranee alla conoscenza ufficiale. I falsi esperti sono stati usati diffusamente dall’industria del tabacco che mise a punto una strategia per reclutare scienziati che dovevano controbilanciare la crescente evidenza degli effetti dannosi del fumo passivo. Questa tattica è spesso accompagnata da azioni di denigrazione dei veri esperti aventi il fine di screditare il loro lavoro. I negazionisti del tabacco hanno spesso attaccato Stanton Glantz, professore di medicina alla Università della California, a causa della sua attività contraria agli interessi dell’industria del tabacco, etichettando la sia ricerca quale “scienza spazzatura”.

 

3-Scelta della ciliegina
Questa tecnica prevede che si scelga un singolo articolo che va nel senso contrario al consenso generalizzato su un tema e lo usa per rifiutare il complesso dei risultati delle ricerche condotte sul tema. Un esempio è costituito da un articolo che descrive delle anomalie riguardanti l’intestino di 12 bambini affetti da autismo e su questo venne ipotizzato un possibile legame con l’uso delle vaccinazioni. Questo episodio è stato usato in modo esteso dagli oppositori delle vaccinazioni, anche se 10 dei 13 autori in seguito ritirarono l’ipotesi della associazione sopra citata.

 

4-Aspettazioni esagerate su ciò che la ricerca può fornire.
La compagnia del tobacco Philip Morris cercò di promuovere un nuovo standard per la condotta di studi epidemiologici. Queste linee guida molto più stringenti avrebbero potuto in un colpo solo spazzare via una gran quantità dei risultati degli effetti delle sigarette sulla salute.

 

5-False esposizioni e mancanze di logica

Le mancanze di logica comprendono l’uso di un argomento fantoccio, mentre per parte loro le argomentazioni degli oppositori sono rappresentate in modo inappropriato, e quindi risulta facile rifiutare gli argomento degli avversari. Per esempio la  U.S: Environmental Protection Agency (EPA) stabilì nel 1992 che il fumo passivo o ambientale era carcinogeno.Questo provvedimento fu attaccato niente meno che come una “vera e propria minaccia ai valori democratici e della politica”.

                                     

 

Perchè è così importante individuare le tattiche del negazionismo? Le discussioni fatte in buona fede presumono che si prendano in considerazione l’intero corpo delle evidenze scientifiche disponibili. Ciò è difficile quando si è in presenza di tecniche che fanno uso di artifici ideati per distrarre o distorcere l’attenzione. Individuare e presentare queste tattiche alla opinione pubblica costituisce il primo passo per riportare la discussione sul giusto binario costituito dalla scienza.

Ciò non significa che tutte le argomentazioni degli scettici riguardanti il riscaldamento globale facciano uso delle tecniche negazioniste sopra esposte. E non è certo sostenibile attaccare le ragioni delle persone. Al contrario, in molti casi focalizzarsi sulle motivazioni anziché sui metodi è controproducente. Qui di seguito sono riportati alcuni dei metodi di cui fanno uso i negazionisti nel discorso che riguarda il dibattito climatico: 

1-Teorie cospiratorie
Le teorie cospiratorie sono aumentate di intensità nei mesi recenti ed anche gli attacchi personali agli scienziati climatici  sono andati aumentando. In particolare sono state avanzate accuse di manipolazione di dati di temperatura con il risultato che "l’affermazione che le registrazioni di temperature superficiali son inaffidabili " è divenuta  l’argomento più diffuso dell’ultimo mese . Ciò sta fuorviando l’opinione pubblica dalla  realtà fisica del riscaldamento globale che si sta manifestando in tutto il mondo.  La riduzione del ghiaccio marino artico  è in fase di accelerazione. La perdita di massa deI ghiacci in Antartide e in Groenlandia  è anch’essa in fase accelerata. La primavera sta anticipando ogni anno di più. La alimentazione e la migrazione degli animali sta conseguentemente mutando. La distribuzione delle piante sta spostandosi verso zone a maggior elevazione. Il  livello marino globale  sta aumentando Quando si tiene conto di tutte queste evidenze ne emerge in modo indiscutibile che il riscaldamento globale sta avvenendo.

 

2-Falsi esperti
Un certo  numero di rassegne e petizioni  è stato pubblicato online che presenta un cospicuo numero di scienziati che rifiutano l’ipotesi umana del riscaldamento globale. Una analisi attenta di questi elenchi evidenzia che solo pochi dei nominativi hanno qualifiche inerenti la scienza del Clima. Invece da una rassegna che include solamente scienziati che svolgono attivamente ricerca e pubblicano sulle riviste risulta che oltre il 97% concordano che l’attività umana sta significativamente alterando la temperatura globale.

 

3-Scelta della ciliegina
Questa tecnica è solita focalizzarsi su un singolo lavoro e trascurare tutto il resto delle ricerca peer–review. Un esempio recente è quello di Lindzen-Choi che trovano una valore più basso della sensibilità climatica (circa 0.5°C per un raddoppio della CO2). Questo trascura i risultati di tutte le ricerche independenti svolte studiando periodi diversi  che trovano che il nostro Clima ha una sensibilità molto più alta (circa 3°C per il raddoppio della CO2). Questi risultati vengono ottenuti anche usando l’approccio di Lindzen-Choi ma applicato ad una copertura globale.

 

4-Aspettazioni esagerate su ciò che la ricerca può fornire

Le incertezze relative ai modelli climatici sono spesso usate come scusa per rifiutare qualsiasi risultato che deriva dai modelli stessi. O ancor peggio, le incertezze dei modelli climatici sono usate per negare ogni evidenza circa la causa umana del riscaldamento globale. Ciò omette di considerare che esistono numerose linee di evidenze empiriche che confermano la causa umana del riscaldamento globale.

 

5-False esposizioni e mancanze di logica
Gli argomenti fantoccio abbondano nel dibattito sul Clima. Spesso ho ascoltato degli scettici sostenere che la "CO2 non è il solo fattore che influisce sul Clima" considerazione che ogni scienziato climatico unanimemente accetta. La considerazione di tutte le evidenze ci indica che esistono numerosi fattori che influiscono sul Clima, ma attualmente  la  CO2 è il fattore forzante  dominante e anche quello che cresce più rapidamente .  Considerazioni prive di logica come il "clima è cambiato anche prima e quindi l’attuale cambiamento è naturale l" è equivalente a sostenere che i fulmini hanno dato luogo a incendi in passato e pertanto gli attuali incendi dei boschi non sono dovuti ai piromani.

 

Update 16 Aprile 2012: Molti ringraziamenti a Mark Hoofnagle per aver fatto presente che le 5 caratteristiche del negazionismo scientifico non hanno avuto inizio con l’articolo di  Diethelm e McKee ma da un articolo scritto da  Mark and Chris Hoofnagle del quale è stato dato credito. Anche questo articolo è meritevole di essere letto da chiunque sia interessato al tema del cambiamento climatico.

Translation by lciattaglia. View original English version.



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