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All IPCC definitions taken from Climate Change 2007: The Physical Science Basis. Working Group I Contribution to the Fourth Assessment Report of the Intergovernmental Panel on Climate Change, Annex I, Glossary, pp. 941-954. Cambridge University Press.

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E’ una conseguenza del ben noto fenomeno dell’isola di calore urbano

Che cosa dice la Scienza...

Pur essendo le aree urbane senza dubbio più calde delle aree rurali circostanti questo fatto non incide più di tanto sui trends del riscaldamento globale.

Le argomentazioni degli scettici...

"Un articolo di Ross McKitrick,un professore di economia alla Università di  Guelph, e Patrick Michaels, un professore di studi ambientali all’Università della Virginia hanno concluso che metà del trend del riscaldamento globale 1980-2002 è provocato dalla cosiddetta isola di calore urbano" (McKitrick & Michaels)
  La finalità di migliorare i dati di temperatura è qualcosa su cui chiunque è d’accordo, gli sforzi fatti da Antony Watts e Steve McIntyre sono da apprezzare. Comunque il loro assunto che migliorando le registrazioni di temperatura verrebbe a sparire o ad abbassarsi il trend di riscaldamento è erroneo.
Aggiustamento dei records di temperatura per compensare l’effetto dell’isola di calore urbano
Quando vengono compilate le registrazioni di temperatura il NASA-GISS pone grande attenzione per eliminare ogni possibile influenza dell’isola di calore urbano. In particolare il GISS confronta i trends di lungo periodo rilevati in aree urbane con equivalenti records rilevati in aree rurali vicine. Dopodiché aggiustano il trend urbano in modo che si adatti al trend rurale. La procedura è descritta nei dettagli nel sito della NASA (Hansen 2001).
Nella maggior parte dei casi il contributo della area urbana è piccolo e rientra nel range di incertezza dei dati. Sorprendentemente il 42% dei trends rilevati in aree urbane sono più “freschi” rispetto agli equivalenti rilevati in aree rurali in quanto spesso le stazioni meteorologiche sono situate in posizioni più temperate (ad esempio in un parco entro la città). Il punto comunque è che il GISS è consapevole dell’UHI (Urban Heat Island) e sistematicamente apporta una correzione quando analizza le registrazioni di temperatura. temperature records. Questo conferma i risultati di una ricerca condotta dal’NCDC (Peterson 2003) che ha eseguito una analisi statistica delle anomalie e conclude: “contrariamente alla convinzione generale, non si è rilevato alcun impatto della urbanizzazione nelle temperature annuali… Aree industriali delle città possono avere un impatto maggiore sulla temperatura che le aree rurali, ma le osservazioni meteorologiche probabilmente sono fatte in aree verdi delle città piuttosto che nelle aree industrializzate”. Un altro studio recente (Parker 2006) ha plottato le registrazioni di temperatura di notti serene con calma di vento e ciò indica che il generale riscaldamento non è conseguente dello sviluppo urbano.

Confronto dei trends rurali con quelli urbani

L’articolo  Urbanization effects in large-scale temperature records, with an emphasis on China (Jones et al 2008) ha trovato che i trends di temperatura urbana sono poco differenti da quelli rurali. Il lavoro inizia esaminando 5 posti attorno Londra ,Figura 1, mostra le temperature ed emerge che una UHI esiste per i siti urbani di London Weather Centre (marrone) e St James Park (blu scuro). La registrazione più fredda appartiene al sito rurale Rothamsted (verde scuro). Comunque, l’’eccesso di calore urbano non ha effetto sul tren di temperatura , e tutti i siti mostrano lo stesso trend   


   

Figura 1 : trend delle temperature annuali per 5 località attorno Londra e nella città. Le linee marrone e blu scuro si riferiscono a siti urbani , le verdi a quelle rurali.

Un confronto analogo è stato fatto in 2 siti della città di Vienna. Ancora emerge che la temperatura assoluta è maggiore nel sito urbano ma entrambi i siti mostrano un trend pressochè identico.

Figura 2: trends annuali di temperatura per le 2 località Vienna Hohewarte (centro di Vienna, marrone ) e Grossenzersdorf (rurale), verde.

 

  Confronto di reti in aree rurali e urbane della Cina

 

Accertato che le aree urbane mostrano lo stesso trend delle aree rurali circostanti, vediamo ora che succede nelle aree urbane che sono nella fase di espansione. La Cina, a differenza della Europa, ha sperimentato una rapida crescita economica negli ultimi 30 anni delle sue aree urbane. Se dobbiamo riscontrare un riscaldamento significativo dovuto alla urbanizzazione dobbiamo trovarlo in queste zone negli ultimi decenni. La fifura 3 confronta i range di temperatura dei diversi set di dati:

Figure 3: anomalie medie annuali di temperatura. Jones et al. (puntini verdi e marrone) si riferisce ad un data set di 42 siti rurali e 42 siti urbani .Li et al. (linee continue verdi e marrone) si riferisce ad un data set omogeneizzato di 42 siti rurali e 42 urbani. Li (blu) si ferisce a ad un set di 729 stazioni non omogeneizzate di tipo rurale ed urbano. Il data set del CRUTEM3v (in rosso) (Brohan et al 2006) si riferisce a siti solamente terrestri. Questo plot usa il periodo 1954-1983.  
 Non emergono differenze tra I sei data set e se ne deducono alcune cose. I data set più piccoli (40 stazioni) evidenziano lo stesso risultato dei data set di 728 siti. In altre parole, per una regione della dimensioni della Cina, la media puà costruirsi anche con un numero limitato di stazioni e quindi il numero complessivo 728 è ridondante.A
A mano che la scala aumenta, il generale impatto dell’aggiustamento di omogeneità diminuisce. Sapere questo potrebbe essere frustrante per quanti lavorano come certosini per filtrare meticolosamente i dati delle stazioni al fine di renderlo omogenei ( ma naturalmente il loro lavoro non serve solo a calcolare i global trends)
Infine il più significativo risultato: il trend  è lo stesso sia per i gruppi urbani e rurali in tutti i periodi. Anche nel caso delle aree di sviluppo urbano, quando mediato in aree estese l’effetto dell’isola di calore urbano ha poco impatto sul trend del riscaldamento   

 

Translation by lciattaglia, . View original English version.



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